Come funziona il trattamento antiscivolo GRIPPING
Il trattamento antiscivolo GRIPPING® agisce direttamente sulla superficie minerale del pavimento, senza creare pellicole, vernici o strati superficiali visibili.
La Microtecnologia interviene in modo controllato sulle porosità del materiale, generando una rugosità calibrata non percepibile visivamente, ma utile ad aumentare il coefficiente di attrito, soprattutto in presenza di acqua.
Il risultato è direttamente collegato alla composizione del materiale: maggiore è la presenza di silice nella superficie, maggiore può essere l’aumento del grip ottenibile con il trattamento, sempre in funzione della finitura e dello stato iniziale del pavimento.
Quando la superficie trattata si bagna, le piccole rientranze create dal trattamento si riempiono d’acqua. Al passaggio della scarpa o del piede nudo, la pressione esercitata comprime l’acqua fuori da queste cavità, favorendo un effetto di maggiore aderenza simile a migliaia di piccole microventose.
Questo meccanismo contribuisce a ridurre il rischio di scivolamento rispetto alla superficie non trattata, mantenendo normalmente invariato l’aspetto estetico del pavimento.
L’efficacia finale del trattamento dipende dalla natura del materiale, dalla sua composizione, dal grado di assorbimento, dalla finitura superficiale e dallo stato iniziale della superficie. Per questo motivo, su superfici particolari, molto lucide o di composizione incerta, è sempre consigliato un test preliminare.
Misurazione B.C.R.A. con scivolosimetro FSC 2011
In Italia, il metodo B.C.R.A. è il riferimento tecnico previsto dal D.M. 236/89 per valutare la sicurezza antiscivolo delle pavimentazioni attraverso la misurazione del coefficiente di attrito μ.
Noi utilizziamo questo metodo come standard per le verifiche strumentali eseguite in Italia, perché consente di misurare in modo oggettivo il grip della superficie, sia in condizioni di asciutto sia in condizioni di bagnato sui materiali in opera e fuori opera.
La misurazione viene eseguita con scivolosimetro Digital Sliptester Floor Slide Control FSC 2011, uno strumento computerizzato che rileva il coefficiente di attrito dinamico della pavimentazione mediante elementi scivolanti standardizzati.
Al termine dell’intervento rilasciamo al committente una relazione tecnica scritta, completa dei report strumentali allegati, che attestano i valori del coefficiente di attrito rilevati sulla pavimentazione secondo metodo B.C.R.A. e in riferimento ai parametri previsti dal D.M. 236/89.
Il valore di riferimento comunemente utilizzato per considerare una pavimentazione antisdrucciolevole è μ ≥ 0,40. La scala di valutazione distingue generalmente tra:
μ ≤ 0,19: scivolosità pericolosa
0,20 ≤ μ ≤ 0,39: scivolosità eccessiva
0,40 ≤ μ ≤ 0,74: attrito soddisfacente
μ ≥ 0,75: attrito eccellente
Il valore minimo di riferimento per considerare una pavimentazione sicura dal punto di vista antiscivolo è μ ≥ 0,40.
I risultati rilevati e riportati nel report tecnico si riferiscono esclusivamente alla superficie testata, nelle condizioni presenti al momento della prova.
Su richiesta del committente, in particolare per progetti internazionali, capitolati tecnici o forniture destinate all’estero, possiamo eseguire o coordinare prove anche secondo altri standard riconosciuti, tra cui UNI EN 16165, BS 7976-2 con Pendulum Test Value — PTV — e ASTM E303-22.
Domande frequenti sul trattamento antiscivolo
Il trattamento antiscivolo cambia l'aspetto del pavimento?
Normalmente no. GRIPPING non crea film superficiali e non applica vernici o resine. Su alcuni materiali particolarmente sensibili può verificarsi una lieve variazione estetica, motivo per cui è sempre consigliato un test preliminare.
Funziona anche sul bagnato?
Sì, il trattamento è progettato per migliorare il grip soprattutto in presenza di acqua, condizione in cui molte superfici diventano più scivolose.
È adatto al gres porcellanato?
Sì, il gres porcellanato è una delle superfici più trattate, previa verifica della compatibilità del materiale e dello stato della pavimentazione.
È adatto a piatti doccia e vasche da bagno?
Sì, può essere utilizzato su piatti doccia, vasche e superfici soggette a contatto con acqua, sempre previa valutazione del supporto.
Il risultato può essere misurato?
Sì. Il coefficiente di attrito può essere misurato prima e dopo il trattamento con metodo B.C.R.A. tramite scivolosimetro, ottenendo un riscontro tecnico documentabile.
Rilasciate solo report con metodo B.C.R.A.?
No. Il metodo B.C.R.A. è lo standard che utilizziamo normalmente per le verifiche in Italia in quanto norma cogente secondo i riferimenti previsti dal D.M. 236/89. Su richiesta, possiamo eseguire o coordinare prove anche secondo altri standard internazionali, come UNI EN 16165, BS 7976-2 con Pendulum Test Value — PTV — e ASTM E303-22, in funzione delle esigenze del committente, del paese di destinazione o del capitolato tecnico.